CAA

 “CAA- CMI”

Comunicazione Aumentativa Alternativa 

Cognitivo-Motivazionale-Individualizzata

I trattamenti ambulatoriali riabilitativi di CAA  prevedono l’applicazione del metodo  c.m.i®  della Dott.ssa Marialuisa Gava

 

IV.1 – La presa in carico

Il Direttore Sanitario valuta i casi inviati dall’ASL 1 che possono essere presi in carico dal Servizio sulla base della possibilita’ di applicazione del metodo e della capienza economica data dal budget contrattuale.

 

IV.2 – Gruppo di lavoro

DIRETTTORE SANITARIO

PSICOLOGA  – SUPERVISORE

LOGOPEDISTA

EDUCATORE

ASSISTENTE SOCIALE

 

 

IV.3 – L’osservazione

Nella fase di osservazione, che ha durata trimestrale, il soggetto viene seguito dall’equipe e nello specifico dall’operatore specializzato per conoscere le caratteristiche personali del soggetto, i segnali comunicativi esistenti, i contesti di vita, le figure di riferimento, i punti di criticità, ecc. Nello specifico vengono valutati: l’intenzionalità comunicativa del soggetto, l’aspetto cognitivo (SI/NO codificato, capacità simbolica) e motivazionale (interessi spontanei ed emozioni correlate). Questo momento prevede la stesura in forma scritta dell’osservazione e la ripresa video nei diversi ambienti

(scuola, casa ecc.), legati alla quotidianità del soggetto, al fine di avere una visione quanto più oggettiva della realtà. I tempi che caratterizzano questa fase sono quantificabili da uno a tre mesi circa per i soggetti maggiormente compromessi sul piano verbale, cognitivo e comportamentale.

 

IV.4 – Stesura del progetto (PRI)

Il Direttore Sanitario insieme ai suoi collaboratori, in base all’osservazione effettuata, formula un’ipotesi di lavoro modulata sul soggetto, sui suoi bisogni e le sue possibilità, sulla semantica personale e sulle sue modalità di organizzazione del pensiero.

Sono valutate 3 diverse strategie operative:

a – In Assenza di prerequisiti

il primo processo è processo destinato ai soggetti disabili verbali gravi, che non presentano i prerequisiti necessari ad un vero e proprio lavoro di CAA c.m.i.; basato sulla somministrazione di stimoli e attività motorie, con lo scopo di creare punti di riferimento utili al soggetto, che lo aiutino ad orientarsi nella sua realtà di vita (“Io ci sono” “Io voglio fare” “Io voglio comprendere che cosa accade a me e intorno a me”).

b – In Presenza dei prerequisiti:

è una metodologia operativa che restituisce al soggetto la centralità nel processo comunicativo, conferendogli una parte attiva riconosciuta ed un effettivo potere comunicativo. Inoltre facilita nei soggetti disabili verbali la possibilità di organizzare il pensiero, secondo i significati di un ordine semantico (CHI, COSA, DOVE, QUANDO) al fine di poter comunicare direttamente le loro esperienze e conoscenze. Utilizza una traccia grafica o pittorica condivisa con il soggetto, come supporto metodologico in quanto facilita l’investimento emotivo, la partecipazione e l’attenzione (c.m.i)

 

c – La ricerca di ausili di comunicazione:

Il lavoro, rivolto principalmente alla disabilita’ adulti, prevede l’individuazione di uno strumento comunicativo, che possa facilitare il soggetto nella comunicazione o renderlo maggiormente autonomo. Ciò presuppone una attenta osservazione delle capacità funzionali residue del soggetto al fine di identificare le risorse più efficaci da sfruttare per l’applicazione dell’ausilio più

idoneo (puntatore oculare, mouse speciali, programmi vocali, software innovativi). In alcuni casi si offre ai soggetti la possibilità di velocizzare la scrittura per scopi personali e didattici, navigare in internet e “parlare” con altre persone.

IV.5 – Svolgimento attività

– I trattamenti

per ogni soggetto è effettuato un trattamento settimanale della durata di 1 h e 15 minuti direttamente con il soggetto,  0,15 ore per supervisione e preparazione materiale, 0,15 ore per i trasferimenti (se svolti fuori sede), ciascuno effettuati in parte  presso i locali di Imperia, in parte all’interno delle scuole in cui sono inseriti i fruitori, in parte presso l’abitazione privata.

 

– La condivisione

una specificità che contraddistingue il metodo di CAA c.m.i. è la condivisione delle modalità relazionali, comunicative e delle strategie adottate con i principali partners del soggetto al fine di uniformare e potenziare l’intervento. Sono previsti incontri con le figure di riferimento (familiari, insegnanti, riabilitatori).

 

– Verifica

E’ prevista una supervisione settimanale sui casi con la psicologa esperta del metodo. Vengono valutati gli obiettivi raggiunti e ridefinito il percorso nei tempi e nelle finalità; vengono valutate le dinamiche tra operatori/utenti/familiari.

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento